Quartiere di Brera. Milano.
Tavolo da pic-nic.
Tovaglietta in tinta unita.
Fiorellini e candela sistemati lì un po’ a casaccio.
Un foglio di carta bianco, tenuto fermo da un pezzo di adesivo, porta un numero di cellulare scritto a pennarello e
“Si leggono le carte”.
Dietro il banchetto una signora bionda, semplice, attende qualche avventore con aria annoiata.
Siamo nel 2013 e sono le 13 e trenta.
Dall’altra parte della strada un ristorante propone profumi esaltanti e una decina di tavoli pieni di clienti intenti a pranzare.
Il mio corpo, stanco della lunga mattinata, reclama riposo e cibo.
La mia mente chiede da tempo risposte.
Non so a quale dei due tavoli accomodarmi.
Titubanza
Inpen shots su 10 maggio 2013 a 08:35Stasi
Inpen shots su 8 maggio 2013 a 08:03Paralisi.
Mah, spero sia solo un momento di stallo.
Un vuoto temporaneo.
Strano che avvenga a primavera quando tutto si rinnova. Tutto rinasce.
Non sto ferma a nessun bivio, ma semplicemente a un semaforo.
Ma non è un semaforo rosso.
E’ uno di quei semafori lampeggianti, giallo arancio.
Sto lì all’incrocio.
Guardo a destra, a sinistra, e poi ancora a destra e a sinistra.
Non c’è traffico e non arriva nessuno, ma io non mi decido a ripartire.
Pazienza.
Prima o poi arriverà qualche cafone da dietro che inizierà a suonare il clacson.
Utopia
Inpen shots su 30 aprile 2013 a 16:29Ogni settimana la mia bilancia indica un peso maggiore della settimana precedente.
Raramente c’è un inversione di tendenza e se anche capita la tendenza viene sovvertita immediatamente poco dopo.
Faccio palestra oramai 3 volte a settimana, e mi si racconta che la parte muscolare del mio corpo pesa più di quella grassa.
Quindi nonostante il peso sulla bilancia indichi un aumento io sarei dimagrita.
Il nuovo governo toglierà l’Imu sulla prima casa e non alzerà l’aliquota dell’Iva: che qualcuno non pensi che la crisi è terminata.
Se fossi dimagrita potrei rimettermi quei vecchi pantaloni bianchi che mi piacevano tanto … e avrei di nuovo qualche buon lavoro da gestire.