Marti pen shots

Io bisogna che mi ribelli (5)

In Uncategorized on 29 agosto 2014 at 09:51

Finalmente!

La mia carta d’identità,

lavata più e più volte con i miei jeans,

ha proprio bisogno di essere rinnovata.

E’ agosto, sono a Firenze e ho tempo da perdere:

l’attimo perfetto per informarmi e farmi la carta d’identità

e l e t t r o n i c a !!

Sbagliato!

Al numero telefonico del Comune di Firenze predisposto per gli appuntamenti

(055 2616751 – provare per credere)

la segreteria mi risponde che il servizio è sospeso per

“guasto tecnico alla postazione di rilascio”.

Ma  è agosto, sono a Firenze e io ho tempo da perdere:

mi presento all’anagrafe e chiedo i tempi previsti per la riattivazione del servizio.

Accipicchia!

Vengo informata che la macchina è guasta da due mesi e che,

comunque,

se anche trovassero i soldi per riparala,

non avrebbero il personale per farla funzionare…

“Non ha letto Signora dei tagli alla spesa pubblica?

Ma se mi porta tre fotografie gliene rifaccio subito una nuova, di carta, con poco più di 5 euro!”

Meno male!

 

Io bisogna che mi ribelli (4)

In pen shots on 2 aprile 2014 at 04:57

Non comprate le macchine Nissan.

Se proprio dovete non assicuratele con Unipol Sai.

Il mio NIssan Qashqai  ha poco più di tre anni.

Mi ha già lasciato a piedi tre volte.

La mia assicurazione Unipol Sai comprende il carroattrezzi per il recupero del veicolo.

Ma, se il carroattrezzista riesce a far ripartire la macchina sul posto (magari con un booster) l’intervento non è più coperto dall’assicurazione.

Checco di Firenze chiede 70 euro.

84 se “pretendi” la ricevuta.

Ops… forse non avrei dovuto fare nomi.

Io bisogna che mi ribelli (3)

In pen shots on 18 marzo 2014 at 14:32

Giorno 3

Mio figlio è stai operato. Tutto bene.

Trascorro la prima notte quasi in bianco.

Un po’ per suoi lamenti, un po’ per i “rumori” dell’anziano malato nel letto accanto, un po’ per la scomodità della poltrona che mi è stata assegnata.

Resteremo in ospedale 4 giorni e 4 notti.

Devo in qualche modo organizzarmi.

All’avvicinarsi della seconda notte chiedo gentilmente all’infermiera di turno un cuscino.

“Vediamo signora” mi risponde con gentilezza “temo siano finiti”.

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